Undici gli arresti eseguiti dai Carabinieri, Operazione “COMPARE”

BARRAFRANCA e PIETRAPERZIA: indagine “COMPARE”.

Undici gli arresti eseguiti dai Carabinieri.

. Sono stati tratti in arresto:

  • DI MATTIA Paolo, 21enne nato a Mainz (GERMANIA) ma residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia;
  • NICOLETTI Giuseppe, 24enne nato a Goeppingen (GERMANIA) ma residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, pregiudicato;
  • MESSANA Daniel, 24enne nato a Mazzarino ma residente a Barrafranca, convivente, disoccupato, con precedenti di polizia;
  • PISANO Gaetano, 34enne nato ad Enna ma residente a Barrafranca, coniugato, disoccupato, pregiudicato;
  • FARACI Giovanni, 29enne nato a Piazza Armerina ma residente a Pietraperzia (EN), celibe, operaio, con precedenti di polizia;
  • VIOLA Giuseppe, 23enne nato ad Enna ma residente a Pietraperzia, convivente, disoccupato, con precedenti di polizia;
  • CRAPANZANO Salvatore, 40enne nato a Mazzarino ma residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, con precedenti di polizia;
  • MARCHÌ Michel, 26enne nato a Dormagen (GERMANIA) ma residente a Barrafranca, coniugato, pregiudicato, disoccupato;
  • SPECIOSO Salvatore, 42enne nato ad Enna ma residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, pregiudicato.

DI MATTIA, NICOLETTI, MESSANA, sono gravemente indiziati, in concorso fra loro, di aver acquistato, trasportato e detenuto ai fini di spaccio sostanza stupefacente tipo hashish.

DI MATTIA e NICOLETTI anche delle cessioni a terzi di sostanza stupefacente.

PISANO è gravemente indiziato, in concorso con altri, di aver acquistato per poi cederla sostanza stupefacente tipo cocaina.

FARACI e VIOLA dovranno rispondere del reato, in concorso fra loro, di acquisto e cessione di sostanza stupefacente.

CRAPANZANO è indagato per aver detenuto, trasportato e ceduto sostanza stupefacente.

MARCHÌ è gravemente indiziato di aver acquistato per poi cederla sostanza stupefacente.

SPECIOSO è accusato di aver ricevuto e detenuto a fini di spaccio sostanza stupefacente.

I reati sarebbero stati commessi lo scorso anno tra Palermo, Barrafranca, Pietraperzia e Piazza Armerina.

Con la recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale per SPECIOSO e NICOLETTI. Con la recidiva infraquinquennale per MARCHÌ e PISANO. Con la recidiva specifica per CRAPANZANO.

Nello specifico, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia della città dei mosaici, durante l’espletamento di complesse indagini, anche patrimoniali e supportate da mirate intercettazioni telefoniche ed ambientali utilizzando talvolta anche video – riprese, hanno raccolto una serie di elementi che hanno delineato un quadro probatorio che ha consentito alla Magistratura di ritenere sussistenti gravi indizi di colpevolezza nei confronti di alcuni dei venticinque indagati dell’intera operazione.

Gli atti di indagine compiuti, unitamente considerati ai pregiudizi penali e precedenti di polizia, portano ragionevolmente a presumere che i soggetti colpiti dal provvedimento degli arresti domiciliari, si dedichino professionalmente allo spaccio di sostanze stupefacenti e che vivano dei proventi degli illeciti perpetrati da cui traggono il loro sostentamento; il G.I.P. infatti ha osservato che, se lasciati in libertà, sarebbe derivata un’alta probabilità di commettere altri illeciti della stessa specie; inoltre il collegamento con ambienti criminali organizzati, che permette ad alcuni degli indagati di rifornirsi di rilevanti quantitativi di sostanza stupefacente, denota notevole capacità delinquenziale e stretti legami con l’ambiente del traffico di stupefacenti.

Sono questi i motivi che hanno scaturito l’odierno provvedimento.

Oltre all’esecuzione dei 9 arresti domiciliari e di altre misure cautelari personali non custodiali, i Carabinieri hanno anche notificato un decreto di sequestro probatorio nei confronti di cinque indagati di tre autovetture a loro in uso ed utilizzate per il trasporto dello stupefacente nonché di due libretti postali accesi presso l’ufficio di Barrafranca.

Sono state eseguite anche le perquisizioni domiciliari a casa degli arrestati che hanno permesso di recuperare altra sostanza stupefacente, bilancini di precisione e materiale atto al confezionamento.

In particolare sono stati rinvenuti nr. 9 dosi di cocaina a casa di CRAPANZANO ove è stata accertata anche la manomissione del contatore ENEL per cui lo stesso, oltre ad essere arrestato in flagranza per la detenzione di cocaina, verrà deferito anche per furto di energia elettrica.

Sono stati sequestrati anche 45 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish ed un bilancino di precisione nella disponibilità del padre di uno degli indagati, DI MATTIA Antonio, 42enne nato a Regalbuto ma residente a Barrafranca, coniugato, operaio, con precedenti specifici, padre di Paolo. DI MATTIA Antonio è stato quindi arrestato in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e posto agli arresti domiciliari.

Gli arrestati, a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito, sono stati tradotti presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria con la prescrizione di non comunicare con persone diverse da quelle con cui coabitano o convivono tranne il CRAPANZANO che è stato associato presso la casa circondariale di Enna.

Per doverosa notizia occorre precisare che, durante l’operazione di polizia denominata convenzionalmente “COMPARE” durata circa un anno, i militari dell’Arma piazzese hanno effettuato 11 arresti in flagranza di reato a riscontro delle attività d’intercettazione e sono stati sequestrati: 2,5 Kg di hashish, 0,5 Kg di marijuana, 40 gr. di cocaina, nr. 1 pianta di cannabis indica, nr. 1 fucile a canne mozze marca Franchi, nr. 7 cartucce cal. 12, soldi contanti provento dell’attività di spaccio per complessivi 7.500,00 Euro nonché nr. 5 bilancini di precisione.

All’operazione hanno preso parte cinquanta Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT).

GS


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