Il tunnel dell’orrore

galleria degrado A causa delle pessime condizioni del fondo stradale. I cittadini chiedono a gran voce un intervento serio dell’assessore ai lavori pubblici e del primo cittadino per mettere in sicurezza la galleria dell’ex ferrovia che congiunge la zona sud della città con la zona nord, fondamentale via di fuga che evita agli automobilisti di percorrere la via Libertà, sempre intasata dal traffico, e consente di raggiungere velocemente la zona nord.

«Il rischio di andare a sbattere contro la galleria è molto alto per evitare le buche del dissestato manto stradale – denunciano coloro che transitano per la galleria – ma l’amministrazione comunale continua a dimostrare scarso interesse e non ha provveduto nemmeno ad effettuare un sopralluogo, giusto per rendersi conto della disastrosa situazione di quel tratto di strada. Nulla è stato fatto per risolvere il problema, visto che il pericolo di incidenti si è ancora di più aggravato».

La precedente amministrazione, nell’ultimo scorcio di legislatura, aveva promosso una palliativa azione di riparazione delle numerose buche per le strade della Città, ma aveva negligentemente dimenticato, chissà perché, di intervenire nella carreggiata interna della galleria.

Ma il manto stradale dissestato non è l’unico problema che investe il tratto della galleria che congiunge la via Libero Grassi alla via Padova: all’interno della galleria, nel lato sinistro della strada delimitato dal guardrail, alcuni incivili lanciano dai finestrini delle automobili rifiuti di ogni genere, con il risultato che l’intera area è diventata un ricettacolo di spazzatura; inoltre sono molti gli automobilisti che percorrono il tunnel a fari spenti, sfruttando la scia dell’automobile che li precede, ma costituendo un reale pericolo per sé e per gli altri. Dispiace dirlo, ma il degrado a Piazza Armerina è oramai palpabile e diffuso sia nella periferia che nei quartieri, per non parlare dello stato di abbandono in cui versa il pregevole centro storico. La speranza è che qualcosa si decida a cambiare anche se, secondo molti cittadini, solo un miracolo potrebbe riaccendere la speranza di una ripresa.

Piero Cancarè


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