Tudisco replica al Resp. del SPRAR Agostino Sella

Si riporta la prima nota, prima ancora del mio c.s., con la quale frettolosamente Agostino Sella sul suo blog si è ben guardato di salvaguardare la sua attività distinguendola da altre…pertanto non si capisce e si giustifica la reazione al mio c.s. dove non è citato nè il suo nome nè quello di altri .

mercoledì 10 dicembre 2014

L’associazione Don Bosco 2000 e l’Ostello del Borgo non sono oggetto delle intercettazioni romane sui migranti. Si tratta di altre strutture.

A nome dell’associazione Don Bosco 2000 e dello Staff che lavora all’Ostello del Borgo nell’accoglienza dei migranti, tengo a sottolineare, che la nostra struttura e la nostra Associazione non sono oggetto delle intercettazioni romane.
Nelle intercettazioni di Odevaine, stretto collaboratore di Veltroni, uomo storico del PD, si parla di strutture che nulla hanno a che vedere né con l’Ostello del Borgo e neanche con l’Associazione don Bosco 2000.
Se avete un po’ di tempo leggetevi le intercettazioni

 

COMUNICATO STAMPA

Le recenti intercettazioni telefoniche di Luca Odevaine , membro del Tavolo Nazionale dei Rifugiati e già capo di gabinetto dell’ex sindaco di Roma Walter Veltroni, nella parte in cui parla di aumentare da 150 sino a 500 il numero di migranti ospiti in una struttura ricettiva a Piazza Armerina, confermano definitivamente i nostri sospetti che da tempo, una lobby affaristica, stesse tentando di portare avanti un vero e proprio business dei migranti piuttosto che una reale e disinteressata cultura dell’accoglienza nella città dei mosaici.

Per tutta l’estate, voci ricorrenti e attendibili di una imminente apertura di un “CARA” a Piazza Armerina alimentavano i già consistenti e inquietanti interrogativi sulla effettiva trasparenza del programma e a tal proposito, grazie all’infaticabile opera di volontariato dei dirigenti e simpatizzanti di FDI-AN, fu portata avanti un’intensa e costante raccolta di firme per “bloccare” sul nascere il paventato programma chiedendo con la campagna “Stop Mare Nostrum e Prima Gl’Italiani” anche il ridimensionamento numerico dei clandestini presenti in Città e sul territorio.

In data 9 settembre, a conforto delle 2000 firme raccolte con i banchetti, si svolse nell’atrio della biblioteca comunale una importante manifestazione con la presenza di tanti cittadini per discutere proprio del business dei centri di accoglienza a Piazza Armerina che tanta preoccupazione stavano procurando a larga parte della Cittadinanza e presentato un documento “premonitore” di denuncia di cui riportiamo uno stralcio : ” LA RETE DELL’ACCOGLIENZA: UNO STRUMENTO DELLA SOLIDARIETÀ O UNA MACCHINA MANGIASOLDI?

A proposito della “Rete dell’accoglienza”, bisogna denunciare la precarietà del sistema e l’intreccio di interessi economici in atto, sul quale sarebbe auspicabile che la magistratura iniziasse a far luce.

Ormai sorgono ovunque centri di accoglienza, qualificati come “emergenziali”, in cui vengono ospitati centinaia di immigrati irregolari, in assenza dei requisiti abitativi, strutturali e sanitari che sarebbero richiesti in qualunque struttura ad uso pubblico.

Poi ci sono i centri di accoglienza tipizzati dal Viminale (come da elenco sul sito web istituzionale) che, sempre in nome dell’emergenza permanente, ospitano più del doppio dei migranti che potrebbero alloggiarvi.

La logica è quella di favorire l’emergenza permanente per gestire, con procedure e standard meno rigidi, i finanziamenti a pioggia destinati alla gestione del fenomeno migratorio”.

Fra gli interventi spiccò – per le forti reazioni suscitate fra il pubblico – quello di un imprenditore locale che candidamente e polemicamente affermò che il fenomeno dell’accoglienza dei migranti era un vero e proprio business …panacea per l’asfittica economia locale e che bisognava anzi incrementarla.

Da quella data nessun dato positivo e pubblico ha confermato l’affermazione di quell’imprenditore e grazie a queste intercettazioni il problema si ripropone con maggiore preoccupazione per gli evidenti oscuri trasversalismi che stanno emergendo e di cui si stanno occupando gli inquirenti .

Molti falsi perbenisti con il leit-motiv dell’accoglienza hanno solamente dato corso alla coltivazione dei propri interessi personali e nulla più.

Non è assolutamente vero che gl’immigrati/clandestini hanno supportato l’economia locale ma è vero il contrario spesso alimentando il sottobosco dei lavori in nero nell’ambito rurale e della manovalanza in genere sottraendolo ai lavoratori locali in regola.

Ed anche se i migranti sono in regola grazie al programma SPRAR come quello relativo ai lavoratori che collaborano con gli Enti locali per la manutenzione del verde pubblico e della pulizia delle strade in genere si ritiene, che per tali mansioni, avrebbero dovuto essere impiegate maestranze locali, tenuto conto del gravissimo momento di crisi economica, tra i tanti disoccupati piazzesi e della provincia.

A prescindere dagli sviluppi che prenderà l’inchiesta Romana il fenomeno degli sbarchi dei clandestini/migranti non tende assolutamente a fermarsi grazie all’incapacità del Governo Renzi/Alfano , pertanto FDI-AN auspica un rapido e risolutivo intervento degli Organi Prefettizi per bloccare a non più di 50 unità il numero di clandestini/migranti nei centri di accoglienza a Piazza Armerina altresì verificando la loro provenienza da paesi in conflitto, delle reali generalità e dello stato di salute onde evitare l’ingresso e la permanenza di criminali o soggetti affetti da pericolosissime patologie.

                                                        FDI-AN – IL Portavoce Prov .

                                                                            Fabrizio Tudisco


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