Piazza vivibile? Ci vuole un’ETERNITà

eternit capannoniIl problema dell’amianto a Piazza Armerina è stato risolto? Assolutamente no, visto che l’allarme più volte sollevato non ha avuto alcun seguito e concerne la presenza di amianto in diverse strutture pubbliche e private della città: «Siamo indifesi dalla calamità della presenza di amianto – protestano i cittadini – nonostante i continui allarmi e le reiterate richieste di intervento, ad oggi nessuno dei nostri amministratori si è interessato alla questione, continuando a mettere a repentaglio la salute dei cittadini»..Sono piene le cronache di morti causati dall’amianto e ,non più tardi di qualche mese fa, il territorio dell’Ennese è stato catalogato tra le zone più pericolose. Questo pericoloso elemento, se inalato o manomesso senza le dovute precauzioni, porta inesorabilmente alla morte. Sono anni oramai che i cittadini denunciano agli organi competenti la presenza di Eternit (materiale altamente cancerogeno contenente amianto) in alcune strutture cittadine come la copertura dell’ex Cinema Ariston e dei capannoni dell’ex ITIS, attigui agli uffici comunali di via Generale Muscarà e sui tetti di molte abitazioni private non è raro notare ancora vecchi serbatoi d’acqua in Eternit. Per non parlare poi del degradante fenomeno dell’abbandono scriteriato di materiale pericoloso da parte di ignoti cittadini in diverse zone del perimetro urbano, come la piazza antistante la Castellina, la via Alfieri, la via Libero Grassi e molte zone del centro storico. Piazza Armerina è da tempo sotto l’occhio dei media per il sospetto aumento di tumori, per cui il diritto alla salute delle persone non è contrattabile. Tocca ora all’amministrazione Miroddi trovare il modo di risolvere in tempi brevi la problematica, adeguandosi alla legge nazionale che tutela la salute e l’incolumità dei cittadini. Recuperare i sette capannoni con una copertura salva vita potrebbe essere la svolta per realizzare, finalmente, un vecchio progetto: quello di un mercato coperto nel centro cittadino. E’ giunta l’ora che si faccia qualcosa di positivo a favore dell’intera comunità. Servirà il grido di paura della comunità piazzese a smuovere le acque? Ora la palla passa al sindaco Miroddi.

Piero Cancarè


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