Per favore: non linciate Caino!

Ragazzi, per favore non linciate i nostri eroi! Poverini, non lo meritano, sono tanto bravi…!

Mattia e Miroddi

Giuseppe Mattia e Filippo Miroddi

Associazioni storiche, giornalisti, politici trombati, oppositori di ogni colore, maniaci di Facebook, insolenti pentastellati, cittadini impertinenti, finitela di pensar male del sindaco e del suo ineffabile vice! I disfattisti saranno presto eliminati e travolti dall’oscurità!

Non avete capito niente: e chi, se non loro, potrebbero trasformare le disgrazie in opportunità? Dopo il crollo della Cattedrale, faranno erigere un nuovo tempio più moderno e più grande. Anche padre Bognanni sarà rigenerato e ritornerà giovane e bello. Per l’Itria si preparano tempi magnifici: nelle mani di Miroddi e di Mattia, sarà interamente demolita la vecchia chiesa e si farà una torre della preghiera, alta centoventi metri e i turisti verranno da tutto il mondo per vederla. Al Carmine si preparano giochi pirotecnici quotidiani e una grande fontana che sarà chiamata “Altacura Bis” da fare impallidire l’Albero della Vita dell’Expo di Milano.

Ma il meglio lo daranno con gli anziani della città: via la casa di riposo, via il centro diurno, tutti torneranno giovani e belli, tutti saranno in perfetta salute e non ci sarà più bisogno, a Piazza Armerina dell’Ospedale e delle farmacie. Anche i medici saranno disoccupati (chissà cosa ne pensa il dottor Totuccio?).

 Il nuovo corso della futura città lo sta illustrando con visite domiciliari gratuite il sindaco in persona a tutti gli anziani bisognosi. Intanto, in attesa del futuro che verrà, gli sta portando i voucher dell’assistenza domiciliare, se li sta girando tutti, uno a uno, facendo precise valutazioni in ordine alle patologie da sconfiggere. A tutti somministra baci e carezze, gli fa l’occhiolino e li rimanda alle prossime elezioni. «Se giovane vuoi tornare, per Miroddi devi votare;  vuoi non aver bisogno di assistenza, vuoi essere ricco e in buona salute, la pensione vuoi raddoppiare, allora sempre per Mattia devi votare!».

Ecco perché non capivamo la chiusura dei servizi, la fine del reddito minimo e della Casa di riposo, la privatizzazione dell’Asilo nido, l’aumento di tutte le tasse comunali: perché non avevamo compreso il progetto di questi giganti dell’amministrazione.

Non ci sarà più bisogno di niente: i bambini diventeranno grandi di colpo, tutti avranno uno stipendio senza bisogno di lavorare, e a che serve una casa di riposo se nessuno sarà mai più anziano a Piazza Armerina?

Hanno proposto di dismettere perfino il cimitero: tanto a che serve? Con Miroddi non morirà più nessuno. I tabbutari stanno già facendo le valigie e nuovi supermercati, giostre, palii e feste permanenti, saranno a breve realizzati. Ecco il grande progetto della città!

E la spazzatura? Non avevamo capito che è la ricchezza del presente. Smaltirla non costerà più niente, con la differenziata tutto sarà finalmente risolto. Le strade non si scoperanno più perché la spazzatura è ricchezza e se avremo bisogno di qualcosa, basterà chinarsi e raccoglierla da terra. I netturbini pregustano già il loro futuro; non avranno più il lavoro ma saranno in cassa integrazione eterna. I turisti verranno a Piazza Armerina a vedere la città record del mondo, la città costruita coi rifiuti!

Cosa potremmo volere di più!!

C’è solo un rischio, che durante le fasi della trasformazione, qualcuno potrebbe trovarsi coinvolto in crolli improvvisi. Il sindaco raccomanda di camminare con elmetto e calzature anti infortunio.  Noi ci sentiamo di aggiungere alla dotazione, solo un oggetto. Portatevi un corno rosso sempre in tasca, non si sa mai! E se incontrate Giuseppe Mattia, magari con la mano in tasca, fate le corna, altrimenti correte il rischio che il terreno vi frani sotto i piedi.


Testata giornalistica registrata con il n. 45 del 6 ottobre 1983 del Tribunale di Enna. Direttore Responsabile Dott. Maurizio Prestifilippo

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