Nella bocca del leone: in Tribunale, ma per rubare!

Arrestato un giovane leonfortese che aveva rubato il portafogli ad un impiegato della struttura giudiziaria del capoluogo.

Hanno brillantemente risolto il caso di un furto perpetrato all’interno del Tribunale di Enna gli agenti della Polizia di Stato in servizio di vigilanza nell’edificio. Stefano Vittorio Meli, trentasette anni, originario di Regalbuto, approfittando della momentanea assenza dal suo ufficio di un impiegato del Tribunale, sottraeva da una borsa il portafogli contenente documenti e un discreta somma in denaro. L’uomo dopo essere passato dai bagni dell’edificio si allontanava con il denaro lasciando nel cestino dei rifiuti il portafoglio. Avvertiti dalla vittima del furto, gli agenti di sorveglianza, con l’ausilio delle immagini delle telecamere interne, identificavano il presunto ladro che si era frettolosamente allontanato con fare sospetto come se nascondesse qualcosa.  A quel punto, sono scattate le ricerche immediate che hanno consentito di rintracciare il giovane all’interno di un bar vicino agli Uffici Giudiziari. Sottoposto a perquisizione personale, veniva rinvenuta una somma corrispondente a quella trafugata.enna-tribunale

La ulteriore disamina delle immagini estrapolate dal circuito di videosorveglianza, consentiva di verificare come il giovane presentasse un rigonfiamento nella maglietta all’atto di recarsi all’interno del bagno del piano terra, dal quale usciva poco dopo.

Gli agenti traevano in arresto il Meli, gravato peraltro da precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e la persona. Il Procuratore della Repubblica Dr. Calogero Ferrotti ha quindi disposto l’arresto e il ladruncolo è stato associato presso la Casa Circondariale di Enna.

G.S.


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