Miroddi: giù le mani dalla protesta

Miroddi, Mattia, Curcuraci, ecco i nuovi campioni del populismo arrabbiato: sin dove si spingeranno? 

Miroddi_x affondare

Basta con il populismo! Da diversi anni nella nostra città ci sono pseudo-politici che svolgono la loro attività politica creando movimenti di populismo… purtroppo ne abbiamo anche visto i risultati… molto scarsi e deludenti! Se per populismo politico intendiamo l’avvicinare i cittadini alla cosa pubblica è certamente giusto, ma dobbiamo chiamarla Democrazia!

Per convincere l’elettorato non basta dire: «Giù le mani dal Chiello», «Non pagare la spazzatura», «Non pagare l’acqua», «Ti faccio dare il sussidio», «Enna e gli ennesi si sono portati tutto», «A tutto adesso ci penso io!».

Dobbiamo imparare ad analizzare i fatti uno per uno! Fanno bene i ragazzi del Movimento 5 Stelle, che prima si documentano e poi parlano. Hanno creato un vero laboratorio politico… (anche se non studiano le alternative!).

Il nostro Sindaco ha vinto sulla scia del populismo… Vi ricordate: «Ci sarà lavoro per tutti!» …. «Soldi per tutti!». «Il Comune sarà aperto per tutti!». in poche parole dai suoi foglietti leggeva che c’era tutto per tutti! Ma dopo quasi tre anni valutiamo l’operato di questa amministrazione:

– Parliamo della Villa Romana del Casale, no é troppo lungo;

– Della Casa di riposo San Giuseppe e i suoi dipendenti… meglio lasciar perdere;

– Parliamo di assistenza domiciliare e sociale… no è un altro argomento troppo lungo da trattare;

– Parliamo di Consorzi… no meglio di no!.. L’importante é uscire da Enna, poi si vedrà;

– Parliamo di fiere e mercati… non occorre abbiamo il mercato il giovedì e le fiere di Maggio e Settembre… il resto non conta;

– Parliamo del nostro Ospedale… se il prossimo governatore della Sicilia sarà chi diciamo noi… avremo 130 posti letto… non ci saranno più problemi.

Adesso Miroddi, Mattia e Curcuraci, dopo aver subito la grande protesta della pagina Facebook “Giù le mani dalla città!” sui temi della spazzatura e soprattutto del cimitero, che volevano privatizzare, adesso sull’Ospedale hanno invertito le posizioni. Curcuraci ha creato lui stesso la pagina Facebook “Giù le mani dall’Ospedale”. Il sindaco si è andato ad incatenare a Palermo e siamo tutti contenti e gabbati. All’assessore regionale alla Sanità, Miroddi non potrà rappresentare la sola protesta della città: dovrà portare a Palermo un progetto concreto e sostenibile, condiviso con l’Asp e che abbia i piedi per camminare. Altrimenti non riuscirà a vincere questa battaglia.

Ditemi voi come si può valutare questa amministrazione! Per governare una città come la nostra non bastano quattro slogan e il falso populismo, ma ci vogliono i programmi e la capacità per realizzarli. Gli elettori dobbiamo avere la capacità di valutarli e capire la fattibilità delle proposte messe in campo. I politici hanno il dovere di evitare le sponde populiste; devono usare la democrazia e hanno il dovere di creare e realizzare progetti veri per la collettività e non per un cerchio magico e ristretto. Basta  navigare a vista per rischiare concretamente di affondare… Piazza Armerina non è la Costa Concordia… non basta cambiare assessori e far ruotare i consiglieri…

Un politico deve saper fare scelte importanti… poi sarà la storia a dire se sono state giuste o sbagliate.

Gianluca Speranza

 


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