In parlamento per un giorno


La condizione degli stranieri immigrati, il tema del diritto al riconoscimento dell’asilo politico e la condizione delle donne vittime di violenza, al centro dell’elaborato multimediale che ha vinto il concorso indetto dal Parlamento italiano.

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Nella foto da sinistra: Giulia Velardita, Sharon Aloi, Giusi Livoti e Chiara Panno.

Tre studentesse e una docente, Giusi Livoti, della classe II A del Liceo Economico-sociale dell’Isituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Piazza Armerina, sono state premiate alla Camera dei Deputati durante la cerimonia conclusiva del progetto “Lezioni di Costituzione. Dalle aule parlamentari alle aule di scuola”. Erano presenti il Presidente del Senato Pietro Grasso, la Presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.
L’istituto Leonardo Da Vinci aveva partecipato al progetto indetto dal Parlamento italiano, con un elaborato multimediale sul tema: “Il diritto di asilo per le donne vittime di violenza”. L’argomento è stato sviluppato nel corso dell’intero anno scolastico nell’ambito delle lezioni di Diritto. Sono stati approfonditi i temi collegati alla condizione dello straniero e del rifugiato politico, la casistica relativa alla concessione del diritto all’asilo politico (compresa la particolare problematica afferente alle donne vittime di violenza nei loro Paesi d’origine) e lo studio dei soggetti di diritto internazionale che sovraintendono alla tutela dei diritti universali dell’uomo. La prof. Giusi Livoti ha detto di essere stata particolarmente contenta del risultato ottenuto e di aver contribuito a suscitare nelle giovani allieve una profonda consapevolezza su temi tanto delicati che quasi mai i giovani approfondiscono e che spesso neanche conoscono.

Le giovani allieve hanno avuto occasione di riflettere sulle forme di oppressione che affliggono le donne in diverse parti del mondo interessandosi in particolare al fenomeno delle spose bambine, sulla cui condizione hanno voluto incentrare parte dell’elaborato presentato al Concorso.
«L’educazione di genere rientra tra le priorità della scuola – ha detto la dirigente dell’Istituto Marinella Adamo – come contributo per la costruzione di una società più equa e coesa. Diverse nostre iniziative di quest’anno sono state imperniate sul ruolo sociale della donna, sull’educazione all’affettività, sulle violenze domestiche subite e spesso taciute dalle vittime. Sono orgogliosa delle alunne che hanno ricevuto questo riconoscimento perché testimoniano la volontà di riscatto e l’acquisizione di una voce autorevole da parte di questa comunità scolastica».

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GiuliaVelardita, l’alunna portavoce del gruppo in Parlamento, ha esposto il lavoro svolto, con chiarezza e decisione. Nella sua relazione ha evidenziato come, pur fra le difficoltà economiche determinate dalla crisi, non si possa rinunciare alla solidarietà tra i popoli, rispettando il dettato normativo della Carta costituzionale.

Sharon Aloi, componente della delegazione della Scuola si è occupata soprattutto dell’aspetto tecnico dell’elaborato, provvedendo con competenza al montaggio del video.

Chiara Panno ha interpretato nel video un deputato che, in una immaginaria aula parlamentare, legge la relazione su una proposta di legge, effettivamente presentata,  per il riconoscimento della condizione di rifugiata, per le donne vittime di violenza nei paesi d’origine.

Simona Ristagno, si è occupata della colonna sonora del video e inoltre ha interpretato la parte più significativa del video, quella della “sposa bambina” indossando un burka.

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Alle quattro studentesse già citate, si devono aggiungere le altre realizzatrici del progetto, Roberta Bruno, Sharon Fuoco, Francesca Gagliano e Alessandra Modica.

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Importante è stato il dialogo delle studentesse con l’Associazione Donne Insieme “Sandra Crescimanno” ed in particolare con la Presidente Maria Grasso, che ha contribuito a sviluppare nella classe la consapevolezza sui diritti violati e sulla necessaria solidarietà.

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Murayo Torregrossa, ragazza di origine somala adottata da una famiglia di Piazza Armerina, ha portato la sua testimonianza sulle condizioni di vita delle donne in Somalia.

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Murayo Torregrossa

La delegazione si è recata a Roma il 29 maggio a spese del Parlamento per poter partecipare a due giornate di formazione presso la Camera dei Deputati. La manifestazione è stata trasmessa in diretta televisiva su RAI 3.


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