Le inquietudini del Comandante

Ricostruzione semiseria di un fake event alla piazzese!

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Ma che scherzi gli fanno a quel poveretto del comandante? Gli mettono false disposizioni di servizio nella sua bacheca (in quella ufficiale, del Comando) e il documento fotografato finisce, com’è inevitabile, sui giornali online. E non basta, perché la foto, indignando lo stuolo dei navigatori indigeni, si riproduce e comincia a scorrere come un fiume in piena per i canali di Whatsapp, Messenger e per l’altre vie dell’universo virtuale.

Tutti arrabbiatissimi: l’eccellentissimo signor sindaco, la sua ieratica vice-sindaco, gli assessori palmati e impomatati, e tra essi anche lui, il piccolo, carino, assessore-vice-quasi-comandante. La notizia della falsa notizia, lo ha trafitto al cuore.

Tra le lacrime, contrito, afferma: «Lui, il grande, il potente, il poliedrico, mettilo lì che ci sta; il mio migliore amico, che mi ha dato la macchinina, l’autista e la scorta,  che mi presta sempre il giacchino con le insegne del Comando,  che mi ha promesso di regalarmi un fischietto d’argento a Natale, lui, messo alla berlina da una fake news, di un fake document, di un fake dipendent. Dovrò vendicarlo!».

Il fanciullo s’alza dalla sedia, scuote le sue spallucce, aguzza il sorriso più falso e ipocrita di cui sia capace e s’appresta a scrivere un comunicato: solidarietà, compartecipazione, baci e abbracci d’esordio e poi una inquietante minaccia: «Stuoli d’avvocati saranno chiamati per punire severissimamente i responsabili».

Ecco l’elenco dei provvedimenti prontamente adottati:

  • Apertura di un’inchiesta, senza risparmio di mezzi, per individuare il lestofante responsabile dell’inaudito scherzo.
  • Manganelli ai vigili, frustini alle agenti e Taser agli ufficiali. Per tutti, dotazione di scudo antisommossa e casco integrale con razzi incorporati (razzi, tipo missili…. Non c’entra il senatore!!).
  • Chiusura ermetica delle porte del Comando. Vetri antiproiettile, vigilanza 24/24. Lucchetto da vetro per la bacheca (e vediamo poi chi mi si permette ancora)!
  • Coprifuoco cittadino: dalle venti alle sei non si circola più!

Il sindaco appresa la notizia s’incazza e con telegramma urgente comunica al Comando di escludere tutta l’area intorno alla piazzetta dal coprifuoco. Tra sé e sé borbotta: «La sera ci abbiamo da fare, noi!».

La signora vicesindaco ha un soprassalto. Sta per rompersi la sedia. Si ricompone. Poi si ricorda che ci sono appuntamenti allo studio fin dopo le venti. E’ necessario un telegramma urgente: «Disposizione tassativa, prorogare inizio coprifuoco ore 21,00!».  Al Comando si passano il foglio di mano in mano, assentendo col capo, poi l’ultimo chiarisce: «Disposizione tassativa – significa che bisogna disporre una nuova tassa. Chiamiamo i tributi!».

L’ineffabile assessore alla nettezza urbana è preso dal terrore: «Almeno i netturbini la notte mi devono circolare». Telegramma urgentissimo: «Escludere categoricamente mezzi N.N.U.U.». Al Comando si passano il telegramma di mano in mano, con la faccia stupita l’ultimo si sfoga: «Mah! Mezzi nuovi o usati? Cosa avrà voluto dire?».

I consiglieri d’opposizione dopo essere intervenuti tutti, al termine di una riunione durata due giorni decidono: «Chiediamo un’assise cittadina urgente». Con celere competenza stendono il testo e lo fanno recapitare da uno di loro, scelto con il rigoroso metodo della “conta” (Tuccamu!!):

 

Petizione al Presidente del Consiglio.

I sottonotati consiglieri chiedono, ai sensi di legge, con la massima osservanza, di convocare entro cinque giorni l’assise cittadina, per discutere senza indugi il seguente Ordine del Giorno:

  1. Attivazione procedure di massima per il contenimento dell’allarme sociale, determinato dalle incursioni di burloni all’interno delle bacheche comunali, secondo le disposizioni di cui al progetto redatto secondo i dettami della legge comunitaria che reca: Norme di legge di indirizzo comunitario per l’adozione negli Stati membri di nuove misure finalizzate al contenimento delle fake news e per il corretto utilizzo degli spazi espositivi pubblici, nonché nuove norme sulla applicazione del coprifuoco temporale (Allerta meteo!).
  2. Attività ispettiva e sanzionatoria, variazione di bilancio per l’incoraggiamento relativo alle multe fatte e misure straordinarie per quelle ancora da fare .
  3. Disposizioni su ferie e orario integrativo, relativamente al personale del Comando e ad altri dipendenti a piacere del Comandante – Determinazioni varie e conseguenti.
  4. Avariate ed eventuali.

Cum multa non probentur. Con salvezza e senza pregiudizio, salvo errori et omissioni, in medio stat virtus, amen.

Il presidente del Consiglio si sprofonda nella lettura del dispositivo, poi solleva gli occhi al cielo e dice: «E’ Noto che si debba provvedere!».

Raggiunto dalla notizia, stavolta vera di tanta solidarietà, il comandante, si compiace e si consola. Decide quindi di emanare un comunicato, con nome e cognome, nell’ordine giusto e con firma rigorosamente autografa…

Si siede e cerca una penna. Mannaggia, non la trova.

Chiama una dattilografa. Quella viene, si siede e cerca il computer. Aimé, non ci sono computer. La dattilografa si allontana sdegnata. (Fuori si sentono schiamazzi).

Il comandante trova finalmente penna e calamaio. Meglio, la scrittura sarà più intensa. Ecco un foglio di carta. Prepara la carta assorbente, intinge nell’inchiostro….. ma, niente!

Non esce. Il pensiero non esce! Si sforza ancora, poi desiste.

Richiude il calamaio e dice: «Oggi non voglio. Domani vediamo; che forse cambia l’ora!».

Sotto il Comando la folla grida, gli agenti si inquietano.

E’ sbarcata una nave al porto dei Canali. Vogliono visitare il museo. Ma è chiuso. I croceristi protestano!

Il Comandante esce e cerca di sedarli, non ci riesce. Poi vede l’assessorino. Si abbracciano e si scambiano i giubbotti.

«Non preoccuparti adesso ci penso io». Con fare  solenne emette l’ordine: «Lancia in resta, pronti, via!».

Un provvidenziale plotone di cavalieri Normanni si lancia nella mischia e disperde la folla.

E così, al termine di una giornata di tensione, si rallegrano tutti e vanno tutti di corpo, a brindare, inconsapevoli e sereni, al bar della villetta!

«Prosit! Siamo ancora a cavallo!».

 

Nella foto in copertina: Paolo Gabrieli, quando è di buon umore.

P.S.: Se vi è piaciuta la foto del comandante, potete trovarla sull’album “Foto con Paolo” del suo profilo Facebook.


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