L’atto eroico di Luca Basilotta

Il Maresciallo Aiutante piazzese insegue due ladri e tenta di fermarli a rischio della propria vita. Risponderanno di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale

 

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, Salvatore Attilio Vella, quarantatreenne, nato e residente a Gela, celibe, disoccupato.

VELLA Salvatore Attilio

Il ladruncolo Salvatore Attilio Vella

Piazza Armerina – Erano le quattro e trenta del pomeriggio di sabato scorso, quando il Maresciallo Aiutante Luca Basilotta, libero dal servizio ed in abiti civili, era intento a percorrere una strada del centro storico, quando ha sentito un forte rumore di vetri infranti provenire da un’abitazione distante solo pochi metri. Contestualmente l’Ispettore ha visto la porta di ingresso dell’abitazione in questione visibilmente danneggiata e spalancata e due persone le quali, dopo aver sentito il Maresciallo Basilotta qualificarsi Carabiniere, hanno iniziato a correre precipitosamente in direzione di una vicina piazza. Avendo realizzato che i due malfattori avevano appena tentato di perpetrare un furto all’interno dell’abitazione, il sottufficiale si è messo all’inseguimento dei fuggitivi che ha visto salire a bordo di un’autovettura Fiat Panda di colore nero, al cui posto di guida vi era una terza persona. A quel punto il militare, parlando agli occupanti dell’auto attraverso il finestrino anteriore sinistro parzialmente aperto, ha intimato al conducente di fermarsi. Questi però, incitato anche dai passeggeri dell’auto, ha avviato la marcia e quindi al Maresciallo non è rimasto altro da fare che afferrare il conducente per il bavero del giubbotto; questi però, per tutta risposta, ha accelerato in maniera ancor più decisa svoltando in direzione del centro cittadino. Il Maresciallo Basilotta, forte della sua presa, è riuscito a resistere per diversi metri, nei quali è stato trascinato dall’auto in corsa, salvo poi dover desistere a causa della forte velocità assunta dalla Fiat Panda ed anche perché  l’auto aveva invaso la corsia opposta e vi era rischio che il sottufficiale potesse urtare contro dei pannelli metallici posti a protezione del marciapiede.

Pur in considerazione della concitazione di quei momenti, il Sottufficiale è stato in grado di memorizzare i tratti fisiognomici del conducente dell’autovettura della quale riusciva anche a rilevare il numero di targa.

Venivano quindi avviati gli opportuni accertamenti tramite la Banca Dati da cui è stato possibile accertare che l’autovettura Fiat Panda era intestata ad un soggetto di Gela , che l’autovettura non risultava rubata. Allertati i Carabinieri di Gela, personale del Nucleo Radiomobile ha rintracciato l’autovettura in questione, condotta da Salvatore Attilio Vella.

Alla luce di quanto accertato, avendo ragione di ritenere che il Vella fosse alla guida della Fiat Panda al momento dell’intervento del Maresciallo Aiutante Basilotta e che quindi egli stesso si sia reso responsabile dei reati di tentato furto pluriaggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, lo stesso veniva sottoposto a perquisizione personale e domiciliare presso la propria abitazione di Gela.

Il Vella è stato quindi accompagnato presso gli uffici della Compagnia di Piazza Armerina; riconosciuto dal Maresciallo Aiutante Basilotta quale conducente della Fiat Panda, è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di tentato furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

L’arrestato, a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Enna, in attesa della celebrazione del processo.


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