L’agonizzante Chiello continua a salvare vite

L’agonizzante ospedale Chiello di Piazza Armerina, nonostante le persecutorie manovre di ridimensionamento perpetrate ai suoi danni, continua a salvare vite umane. Ancora una volta il nosocomio piazzese, abbandonato al suo destino da uomini, politici e istituzioni, è riuscito a salvare la vita di un uomo grazie alla prontezza, alla professionalità e alla tempestività del personale medico e paramedico che in pochi minuti è riuscito a stabilizzare le critiche condizioni di un paziente giunto al pronto soccorso in preda a un infarto acuto. Tutto è successo alle prime luci dell’alba di qualche giorno fa quando una signora trafelata è giunta al pronto soccorso in macchina con il marito in preda ad un infarto acuto. «Se avessi deciso di portare mio marito all’ospedale di Enna avrei perso tempo prezioso e per mio marito sarebbe stato letale – afferma la signora – Sapendo della grande professionalità dei cardiologi che operano a Piazza Armerina, ho preferito affidare mio marito nelle sapienti mani dei medici del pronto soccorso che si sono avvalsi dell’indiscussa professionalità della dott.ssa Catalano, intervenuta prontamente, chiamata dai colleghi. A mio marito sono state prestate le prime e determinanti cure di stabilizzazione ed è stato chiesto con urgenza il supporto dell’elicottero, visto che non c’erano posti liberi negli ospedali di Enna e Nicosia. Mio marito è stato trasportato all’ospedale Giovanni Di Dio di Agrigento dove è stato sottoposto ad un intervento di coronarografia con l’impianto di stent. Per fortuna ora mio marito, grazie all’intervento tempestivo dei medici del Pronto soccorso, dei cardiologi in servizio al Chiello, del personale dell’elisoccorso e dei medici dell’ospedale di Agrigento si è ripreso e adesso sta bene».. La signora, dopo lo scampato pericolo, sottolinea, con una velata polemica, la situazione in cui versa oggi l’ospedale Chiello e di quanto si stia facendo per chiuderlo, lasciando un vasto territorio privo di ogni forma di soccorso: «Quando si parla di chiusura di ospedali bisognerebbe riflettere bene su quello che si fa – afferma – il nostro ospedale non è certo la prima volta, grazie a valenti medici e all’elisoccorso, che riesce, anche con le difficoltà evidenti e le promesse non mantenute di tenerlo in vita, a salvare vite umane».

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