La tetra storia del Museo Trigona

Una nuova gaffe del sindaco Cammarata – Guida la città verso il disastro

 

Dopo l’infortunio dell’assessore Gallo, il sindaco, Nino Cammarata, ha usato ancora un video su Facebook per giustificare la sua amministrazione e difenderla dall’accusa di non aver vigilato sulla procedura di finanziamento per la musealizzazione del Palazzo Trigona.

Ancora una volta Nino Cammarata ha dato prova della sua imperizia, del suo carattere astioso, della sua incapacità di essere sindaco dei cittadini, di tutti i cittadini. La comunicazione è di nuovo laconica, reticente e soprattutto falsa.

Il video Facebook

Fa lo stupido, il sindaco, quando inverte l’ordine dei fattori. Ecco cosa dice:  a Palermo è andato un cittadino appassionato, privo di competenza… accompagnato dal deputato regionale Luisa Lantieri e dal consigliere comunale Concetto Arancio.

In realtà è esattamente il contrario: il deputato regionale è andato al Dipartimento e si è fatto accompagnare da un consigliere comunale e dal coordinatore del Comitato pro Museo. Non potrebbe essere diversamente!

Ma a Cammarata, evidentemente, Luisa Lantieri sta sul ….

Invece di collaborare per il bene della città, il sindaco compete con lei, fidando sull’amicizia con il presidente della Regione, papà Nello.

Errore fatale! Luisa vota all’Ars, lui no!

E non è il solo errore di questo modesto apprendista sindaco.

Andiamo per ordine: Cammarata attribuisce alla scomparsa dell’assessore Tusa il ritardo sul finanziamento. È una scusa pietosa!

La visita del nostro deputato al Dipartimento ha fatto luce su un errore grossolano nella compilazione del quadro economico del progetto. Errore peraltro non riconducibile all’amministrazione comunale, ma di cui, lui, il sindaco, non sapeva nulla.

I giorni scorrevano e si è rischiato di perdere il finanziamento. L’errore è partito da Piazza Armerina. Anche se fosse stato vivo, l’assessore Tusa non avrebbe potuto evitarlo. Dunque l’errore è solo del Polo museale. Ora, intendiamoci, all’architetto Susan, che ne è direttore, di realizzare il museo a Palazzo Trigona probabilmente non importa nulla. A Piazza Armerina si trova male, vorrebbe tornare nella sua Siracusa e dal giorno della sua nomina in poi, ha mostrato di vivere il ruolo con scarso entusiasmo. È evidente che non si sia mai aperta all’interlocuzione con la società piazzese.

La Villa Romana del Casale, il Palazzo Trigona, Morgantina e il Museo di Aidone, tirano avanti, alla giornata, senza un minimo di programmazione: senza eventi e senza alcuna valorizzazione e controllo. È questa una responsabilità diretta della Susan, ma lo è ancor di più del sindaco Cammarata.

Resta aperta e irrisolta la questione dell’area commerciale polverosa, si verificano ogni giorno abusi nell’area commerciale, si sovrappongono interessi di privati all’interesse pubblico, senza che l’amministrazione comunale, che ne ha competenza, abbia mosso un dito.

Anzi la Villa Romana del Casale è stata abbandonata prima dalla Polizia locale, poi dalle altre forze di Polizia e il suo sistema indotto è saldamente in mano ad interessi che tanto limpidi non sono.

Tra coloro che ci sguazzano dentro come il verme nel formaggio c’è proprio il plenipotenziario assessore comunale al Turismo Ettore Messina: monopolista delle audio guide, più volte segnalato, con tanto di fotografie, per attività di dubbia legittimità.

Cammarata si vanta di aver aperto il palazzo Trigona alla fruizione pubblica. Ma dove, ma quando? Non ce n’è notizia. Nessuno lo sa. Il sabato e la domenica è chiuso, come del resto tutto a Piazza Armerina:  la Biblioteca comunale con la Mostra dei libri antichi, la Pinacoteca comunale, le altre strutture del Simpa.

Tanto per mistificare, i seguaci prezzolati dell’amministrazione accendono polemiche sui social criticando gli orari della cattedrale. In verità è proprio il contrario. La Basilica Cattedrale è infatti l’unico monumento che ha precisi orari di visita, esposti sulle tabelle agli ingressi, perfettamente rispettati anche il sabato e la domenica.

Il Palazzo Trigona si apre per gli amici. Gli altri possono sbattere! L’assessore Messina ne ha fatto un’appendice dei suoi interessi nel settore turistico e il sindaco finge di non sapere.

Nino Cammarata, con autentica faccia di bronzo, afferma nel video che tra poco si aprirà il mezzanino: ma non dice né come, né quando.

Sulla preannunciata esposizione da realizzarsi nel mezzanino del Palazzo c’è solo confusione.

Il sindaco ha fatto capire che vorrebbe aprirlo sotto l’egida del Comune. Ma come!!?

A carico del Comune che, proprio a causa della sua imperizia, è sull’orlo del baratro. Il Comune, dovrebbe farsi carico dei costi e del personale per l’apertura della Mostra.

Il sindaco non sarà molto intelligente se crede questo possibile. Ma è probabile che qualcuno gli abbia assicurato che anche una simile idiozia si possa fare,  attingendo a fondi regionali, legati agli incassi della Villa.

A provvedere alla bisogna c’è sempre la Copat, volontariato a progetto, organizzazione che fiancheggia l’amministrazione, pronta a far tutto e di più.

Volontari, sì, ma forse a metà. Col portafoglio sempre vuoto in mano e sempre a far questua all’amministrazione comunale o a qualche privato voglioso di apparire.

Ma per quale ragione il Comune dovrebbe immischiarsi nella gestione del museo?

Il Parco archeologico è della Regione, il Palazzo Trigona è della Regione, la Villa Romana è della Regione, il patrimonio archeologico e i reperti sono della Regione.

La Regione siciliana è l’ente che, in Italia, ha il maggior numero di dipendenti, almeno il triplo delle sue reali necessità. E allora perché la Regione dovrebbe affidare al Comune l’apertura del Museo?

Un mistero di Pulcinella.

Però, a ben guardare, tutti possono capire cosa ci sia sotto.

Ecco cosa sta facendo l’amministrazione comunale in silenzio. Un nuovo errore, naturalmente interessato.

Povero Cammarata, e voi cittadini incompetenti, non disturbate il conducente, sennò rischiate di finire travolti in un inevitabile crash!

 


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