Il taglio blocca “La Piducchiusa”

Le ruspe dissestano strade e percorsi nel bosco della Riserva Bellia – Si ferma il tradizionale impegno cicloturistico.

«Continuano a tagliare gli alberi nel bosco Bellia per alimentare una grande centrale a biomasse costruita a Dittaino, in maniera indiscriminata, rendendo oltretutto impraticabili i percorsi naturalistici – a dirlo, non senza amarezza, è Totò Trumino, presidente dei Vispi Siciliani, l’associazione piazzese dei bikers che da parecchi anni promuove ed organizza la manifestazione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate e della mobilità lenta – ci dispiace – continua Totò Trumino – ma quest’anno non possiamo rischiare di mettere a repentaglio la vita di qualche partecipante per qualche spiacevole incidente».

Totò_Trumino

L’evento si terrà in tutta Italia l’8 marzo, ma a Piazza Armerina non si celebrerà affatto. Il percorso scelto dai Vispi Siciliani è quello della “Piducchiusa”, ossia la antica tratta ferroviaria Dittaino-Valguarnera-Piazza Armerina, a scartamento ridotto, che presenta molte bellezze naturalistiche e ambientali; nelle passate edizioni, percorrendo in bici il sentiero, i ciclisti hanno potuto ammirare la riserva naturalistica Bellia-Rossomanno-Grottascura, che per larghi tratti coincide con il percorso ferroviario. Questo stesso itinerario è al centro dell’area interessata dal taglio degli alberi per l’alimentazione della centrale di produzione di energia elettrica che si trova a Dittaino: «La tratta interessata per lo svolgimento della manifestazione è off limits – spiega Trumino – infatti cartelli e fettuccine impediscono il transito per il taglio legna a monte della strada; già lo scorso anno tagliavano a valle. Inoltre il percorso presenta alberi abbattuti dal vento che sono precipitati sulle stradelle, zone chiuse al transito da parte di privati e poi frane e interruzioni. Speravamo che qualcosa cambiasse dopo la recente denuncia che ha riguardato, oltre che in nostri territori, anche le zone boschive di Caltanissetta. Mentre in quelle hanno sospeso i tagli, nel nostro territorio le ruspe stanno aumentando il lavoro. E’ una vergogna – conclude il presidente dei Vispi siciliani – che  a causa della svendita degli alberi il nostro bosco stia scomparendo tra l’indifferenza della comunità».

 Marta Furnari


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