IL CONSIGLIO DECIDERÀ MA LA LEGGE 15 TORNA AL VAGLIO DELL’ARS

PIAZZA ARMERINA, CONSORZI : LUNEDÌ IL CONSIGLIO DECIDERÀ MA LA LEGGE 15 TORNA AL VAGLIO DELL’ARS

Il provvedimento potrebbe essere profondamente cambiato ma i consiglieri piazzesi vanno avanti. Forse un po’ di buonsenso non farebbe male.

Cons Comunale

 

Sul destino della legge 15, che ha istituito i consorzi regionali e le città metropolitana in Sicilia, ci sono numerosi dubbi e le dichiarazione delle ultime ore, di molti politici e dello stesso Presidente della Regione Crocetta, confermano che non solo ritornerà ad essere ridiscussa dal Parlamento siciliano ma è probabile che se ne riveda gran parte dell’impianto.
C’è poco tempo per agire in quanto il Governo nazionale ha fatto sapere che se non dovessero esserci nuovi elementi giorno 5 ottobre potrebbe impugnare il provvedimento legislativo, uno scontro tra Stato e Regione che Crocetta vuole evitare ed è per questo motivo che ha annunciato che in tempi brevi il provvedimento tornerà all’esame dell’Ars

Il dubbi sollevati dal Governo , come ormai pare chiaro, non sono relativi ad alcuni articoli della Legge ma riguardano proprio i suoi elementi fondanti che snaturano in gran parte la legge nazionale alla quale si ispira (la Delrio) il cui obiettivo principale è quello di eliminare un ente territoriale (la provincia) per approdare ai consorzi che enti territoriali non sono.
La Legge 15 non va in questa direzione e non fa altro che riconvertire le vecchie province attribuendogli anche potere impositivo, prerogativa quest’ultima tipica degli enti territoriali.
La stessa legge arriva anche a stabilire compensi per i membri della giunta metropolitana sgretolando così il tentativo della Delrio di effettuare una seria opera di spending review.

C’è anche da sottolineare che il famoso “voto ponderato”, che verrà con molte probabilità introdotto nella nuova versione della legge, ridurrà ulteriormente il peso dei piccoli comuni all’interno della città metropolitana.

Nonostante vi siano seri dubbi sulla legge e sul peso che un centro come Piazza Armerina potrà avere nelle scelte della città metropolitana i consiglieri comunali, in maniera trasversale, hanno intenzione di prendere una decisione lunedì prossimo, data in cui è stato convocato il Consiglio Comunale.
Indipendentemente dalla decisione che verrà presa, ma che pare scontata,  riteniamo che forse sarebbe stato il caso di attendere qualche altro giorno prima di effettuare una scelta che in queste condizioni rappresenta un vero e proprio salto nel buio, visto che la legge potrebbe essere stravolta da emendamenti e riformulazioni.
Non si tratta di una presa di posizione a favore di chi vuol transitare con Catania o di chi vuol rimanere ancorato a Enna, ma una questione di buonsenso. Rispettiamo i sostenitori di entrambe le scelte anche perché riteniamo che tutto sommato sia poco influente ai fini dello sviluppo della città, le cui sorti dipendono dalla qualità dei politici che l’amministrano e, soprattutto, dalla qualità dei cittadini che li scelgono.

Fonte: StartNews

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