I Quartieri su Acireale

MagistratoI quattro Comitati di Quartiere della Città dicono “no” al sindaco Miroddi, che aveva preannunciato l’accordo con il sindaco di Acireale per portare una delegazione del Palio dei Normanni in occasione del prossimo Carnevale. A questa decisione, che rappresenta uno strappo forte con l’Amministrazione comunale, sono giunti i quattro presidenti dei Comitati e il Priore del Magistrato dei Quartieri. Filippo Rausa, presidente del Monte, Massimo Di Seri, presidente della Castellina, Daniele Tornetta, presidente del Casalotto, Salvatore Arena, presidente dei Canali e Aldo Arena, nella sua qualità di Priore, hanno trasmesso al sindaco una lettera, nella quale si afferma che il Carnevale di Acireale, manifestazione folcloristica non ha alcuna attinenza con il Palio dei Normanni, rievocazione storico-religiosa.

Per Aldo Arena, componente della Commissione Palio e Priore dei quartieri, si è verificato uno scollamento tra l’organizzazione del Palio dei Normanni e gli organi comunali. Infatti la decisione di partecipare al Carnevale acese è stata presa senza alcuna consultazione, né in Commissione, né rispetto agli organizzatori tradizionali. «Nessuno – dice Aldo Arena – può ritenere di comandare sui Comitati di Quartiere senza aver prima sentito il loro parere e senza tenere in alcuna considerazione i quartieri della Città». I rumor della volontà del sindaco e del suo consulente si erano manifestati già nello scorso mese di dicembre. La notizia è poi ufficialmente trapelata nella conferenza stampa di fine anno del sindaco Miroddi, il quale ha dato per scontata la partecipazione all’evento. A prescindere dalle forti motivazioni di conflitto e dalle polemiche che sono subito sorte sui social network per l’unione delle due manifestazioni, tanto diverse tra loro, è proprio sul metodo della decisione che, da parte dei quartieri, si sono registrati i più forti dissensi. Aldo Arena aggiunge: «Già con l’esperienza di Licata, consumata nel Carnevale 2014, si erano evidenziati molti malumori e si erano espressi forti dubbi sull’opportunità della partecipazione, a maggior ragione adesso, con un’esperienza già fatta, si sarebbe dovuto aprire un dibattito prima di assicurare al sindaco Barbagallo di Acireale la nostra presenza».

Adesso sarà difficile ricostruire un clima di fattiva collaborazione, anche perché da Sala delle Luci arriva la notizia che si andrà ad Acireale con o senza i quartieri. Certo sarà una partecipazione ridotta e monca, affidata ad alcuni gruppi controllati dal consulente del sindaco Miroddi e questo contrasto finirà con l’aggravare lo stato già ampiamente compromesso dei rapporti nella macchina organizzativa del Palio. «Sono tre anni – aggiunge Aldo Arena – che i cavalieri giostranti non ricevono quanto era stato assicurato per la partecipazione al Palio. Lo scorso anno abbiamo salvato il palio ricorrendo ad una sottoscrizione pubblica, per garantire le spese vive delle squadre. I figuranti non hanno alcun compenso già da tanto tempo».

Per Salvatore Arena, presidente del comitato di Quartiere Canali: «Ciò che irrita di più sono le bugie e le rassicurazioni che rimangono lettera morta. Si va avanti da anni con promesse da marinaio, mentre la qualità complessiva della manifestazione va sempre a peggiorare, all’insegna dell’improvvisazione e con ripetuti colpi di mano».

Ma Aldo Arena non vuole far degenerare lo scontro: «Siamo pronti a collaborare con una amministrazione comunale che sia sensibile al nostro ruolo di organizzatori e abbia rispetto delle nostre persone. Non vogliamo più sentire bugie e desideriamo che gli impegni che si prendono, per quanto modesti, si trasformino in realtà».

Il Magistrato dei Quartieri


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