Gli sceriffi della Tekra

Miroddi assolda la Tekra per generare il terrore in città. Con gli sceriffi si coprirà la disorganizzazione del servizio.

Ma quale urgenza avrà mai mosso il sindaco Filippo Miroddi, che lo scorso 13 luglio 2015 ha firmato una ordinanza con la quale assegna oltre ottomila euro al mese alla Tekra per svolgere con propri addetti un servizio di vigilanza per individuare i cittadini che abbandonano i rifiuti in maniera scomposta?

Non c’era nessuna urgenza se è vero che questo andazzo si verifica da mesi senza che il sindaco si sia mai scomposto né agitato.  Anzi, più volte ha affermato che il servizio dei suoi amici campani è ottimo ed efficiente, che si sono ottenuti meravigliosi risultati.

Non c’era alcuna urgenza se è vero che l’ordinanza non fissa né l’inizio del nuovo servizio né il termine e quindi lascia aperta la durata fissando solo un importo mensile di spesa. Ma c’è di più, non indica da quale capitolo si dovrà prelevare la somma ipotetica e dispone che si regolarizzerà nei termini previsti dalla legge.

Dimentica il sindaco che il comune dispone del Corpo di Polizia municipale e che non si può in nessun modo reclamare l’urgenza di provvedere con altre modalità a sostituire gli agenti di Polizia municipale che sono permanentemente in servizio, con agenti privati a titolo oneroso.

Insomma quello di Miroddi è solo un altro regalo alla Tekra, che non lo meritava per la sporcizia e la complessiva disorganizzazione che ha inflitto a questa città. Una disorganizzazione radicale, che ha causato la diffusa protesta dei cittadini e che ha trovato nei Social network una eco roboante. Di questa è preoccupato il sindaco, tanto da averlo ammesso tra le motivazioni dell’ordinanza. Non è preoccupato dell’emergenza sanitaria che lui e i suoi amici della Tekra hanno creato ma della disffusa protesta dei cittadini che sta arrivando al calor bianco.

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Si tratta dell’ennesimo errore: Miroddi non capisce (o finge di non capire) che lo strumento dell’ordinanza non è un sistema per evitare le gare e favorire i suoi amici, e che le motivazioni di contingibilità ed urgenza devono essere vere e dimostrabili. Non capisce che se un servizio del comune non funziona è lui a dover capire perché si è inceppato e metterlo in condizione di funzionare, non si può sostituirlo con un altro uguale e pagandone due volte il costo.

Perché i vigili urbani non riescono a contrastare i fenomeni di abbandono che il sindaco lamenta? Non hanno voglia di lavorare? Sono semplicemente insufficienti; sono organizzati male?

E’ questo il campo di intervento di sindaco e assessore a partire dal comando della Polizia municipale che fa acqua in ogni sua competenza.

Quanto alla Tekra, prima di sanzionare i cittadini, dovrebbe sanzionare se stessa. In molte vie si raccoglie una volta ogni tanto, si scopa poco e solo nei viali principali, i quartieri sono abbandonati da mesi. L’erba ha invaso tutto, le zanzare, le mosche e i roditori la fanno da padroni. La Tekra ha dato disposizione ai suoi operatori di non ritirare i rifiuti “non conformi”. Non può farlo. Perché è principalmente colpa sua se si trovano rifiuti non conformi in ogni angolo di strada. I cittadini hanno fatto da soli esperienza: i rifiuti che oggi sono conformi, domani non lo saranno più. Se la Tekra non li raccoglie nel giorno in cui sono conformi, per tre, quattro giorni non lo saranno e i cittadini dovranno godersi le vie invase da spazzatura. Gli operatori della differenziata è giusto che raccolgano solo i sacchetti regolari, ma subito dopo deve passare un servizio che raccoglie anche quelli non conformi, altrimenti si compromette l’igiene urbana. Se alcuni cittadini hanno difficoltà a differenziare, bisogna avere comprensione. Ci sono persone anziane, sole, malate, ipovedenti, disabili, famiglie disagiate, di livello culturale inadeguato. Una certa percentuale di indifferenziata è inevitabile.

Anche per questi rifiuti che non rendono economicamente alla Tekra si deve provvedere, perché i cittadini che differenziano e che pagano il servizio, non possono subire le conseguenze di chi non differenzia e non paga. E il sindaco deve farsene carico, evitando di mettersi gli stivali e sperperando il denaro pubblico. Il sindaco non deve infrangere la legge sugli appalti e firmare ordinanze di comodo, ma deve far installare più cassonetti per l’indifferenziata, accertando quali sono le motivazioni profonde che portano a questa situazione e comunque garantendo l’immediata pulizia della città.

La Tekra deve spazzare ogni giorno, e deve spazzare tutte le vie, non solo quelle dove abitano i potenti e gli amici. Tutte, anche quelle dei quartieri popolari, le traverse del centro storico, le piazze, le aiole, le aree di mercato giornaliero. Se non lo fa (e non lo fa) deve essere diffidata, sanzionata, fino alla rescissione del contratto. Questo fa una buona amministrazione.

Una cattiva amministrazione invece tollera, chiude gli occhi e regala soldi agli amici.

 

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