Fatti un giro bellezza

Così la cultura si apre a chi non è in grado di visitare i musei: carcerati, disabili visivi e motori. Un progetto sostenuto dall’Assessorato regionale ai beni culturali e dall’ICOM.

Dea Madre (Museo Archeologico Regionale di Aidone)

Ogni anno, dal 1977, ICOM celebra l’International Museum Day, importante appuntamento di condivisione internazionale dei valori fondamentali del museo, al di là dei confini geografici e delle disponibilità finanziarie dei diversi Paesi e Istituti. Il tema del 2014, Make connections with collections – Creare connessioni con le collezioni, ricorda che i musei sono istituzioni vive, che aiutano a creare legami con visitatori, tra generazioni e culture del mondo, e dare una possibile risposta alle questioni contemporanee del mondo.

L’ICOM definisce i musei come una risorsa strategica per lo scambio culturale, l’arricchimento delle culture, lo sviluppo della comprensione reciproca, la cooperazione e la pace tra i popoli.

La data prevista per il 2014 è il 18 Maggio e costituisce una occasione per il rilancio dei luoghi della cultura siciliani; è per questo che il proprio il 18 maggio l’Assessorato regionale ai beni culturali ha disposto l’ingresso gratuito nei musei siciliani.

Prendendo spunto da analoghe esperienze italiane ed europee l’Assessorato ha proposto di promuovere la giornata con visite guidate per ragazzi con disabilità psichica, o anche garantendo l’accessibilità a persone con disabilità visiva o motoria.

Non basta, infatti, rendere accessibili i luoghi, ma far sì che i luoghi siano accessibili a coloro cui è negato, per vari motivi l’accesso, sviluppare un progetto extramoenia, offrendo la possibilità di poter far godere la bellezza del nostro Patrimonio alle persone impossibilitate all’accesso.

“Fatti un giro Bellezza!” Con questo slogan la Regione ha lanciato un’ iniziativa finalizzata a offrire, a coloro che, per varie ragioni, sono impossibilitati a frequentare i Luoghi della Cultura, l’esperienza dell’arte o, comunque, un primo approccio ai temi della cultura attraverso una conversazione, la presentazione di un’opera, la narrazione di un tema, l’allestimento di una mostra.

Potranno essere coinvolti gli Istituti penitenziari, per minori e per adulti, gli ospedali per ricoveri a lunga degenza, i centri di cura per bambini leucemici, i centri sociali o ospedalieri per il recupero di giovani con disagi psichici o fisici, le Residenze Sanitarie Assistite per anziani, case famiglia per ragazze madri, i quartieri a rischio. In alcuni casi certamente occorrerà portare a domicilio “la Bellezza” in altri casi potranno essere organizzate apposite visite guidate per il godimento delle opere, rivolgendosi pertanto a persone cui normalmente non viene fatta una proposta in tal senso.

Un progetto, di ampio impatto sociale, che può rimettere al centro dell’attenzione i siti regionali ed allargare i confini anche con la collaborazione dei musei non regionali, ricchi di un interessante patrimonio di settore etno-grafico e di collezionismo, elementi certamente attrattivi per le curiosità e le emozioni che possono suscitare.


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