Un esproprio improprio

Dopo trentasei anni è definitiva la sentenza che condanna la Provincia di Enna a liquidare oltre un milione e seicento mila euro a Rete Ferroviaria Spa per l’esproprio del terreno su cui fu realizzato l’Istituto Tecnico Industriale di Piazza Armerina.

Da www.vivienna.it

La Provincia regionale di Enna dovrà pagare un debito di un milione e 664 mila euro alla Rete Ferroviaria Italiana dopo la sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta per la occupazione del terreno che si trova alla periferia di Piazza Armerina dove prima c’era la stazione ferroviaria e dove nei lontani anni ’80 è stato realizzato l’Istituto Tecnico Industriale. La delibera di liquidazione della somma, resa immediatamente esecutiva, è stata firmata dall’attuale commissario della Provincia, Giuseppe Parrinello. Il costo del terreno su cui sorge l’Industriale di Piazza Armerina era di 528.143 euro, ma con il passare del tempo ed il mancato pagamento della somma dovuta ha portato gli interessi a triplicare la somma ed ora c’è da pagare una somma notevole che mette in difficoltà notevoli le casse dell’ex Provincia regionale, ma la sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta del 16 ottobre scorso la costringe a pagare la somma proprio nel momento meno opportuno perché la situazione non è delle migliori, ma intanto non pagare significherebbe aumentare gli interessi che sono già abbastanza notevoli in una situazione che si trascina già da 36 anni, dal momento in cui la Provincia regionale elaborò il progetto e previde di realizzare l’Istituto Tecnico Industriale proprio nel terreno che apparteneva alla Ferrovie dello Stato, che aveva già soppresso la linea ferroviaria Piazza Armerina-Valguarnera-Raddusa per collegarsi alla linea Palermo-Catania.


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