Enna: Chi vuole uccidere il Pd?

Eravamo a Enna, in viale Diaz, per sbrigare qualche incombenza, io e mio padre.  Ci vide un amico, ennese Doc, era l’indomani di una tornata elettorale. Ci fermò, mise una mano sulla spalla di mio padre e raggiante disse:  «Enna! Aria di tre onorevoli!». Era il 1991, erano stati eletti Giuseppe Abbate della Democrazia Cristiana, Vladimiro Crisafulli del Partito Comunista e Mario Mazzaglia del Partito Socialista. Naturalmente nessun piazzese.

Quelle parole, che sgorgavano da una bocca che ostentava un grande sorriso, lasciarono in me un profondo sconforto. Noi piazzesi ricordavamo il tempo felice in cui l’on. Giuseppe Sammarco, che fu deputato regionale dal 1951 al 1971, aveva portato un’aria di città alla nostra Piazza Armerina, ne sentivamo l’orgoglio  e capivamo bene come la sua fine politica avesse comportato per tutti noi una lenta inesorabile crisi che per quasi trent’anni  ci avrebbe visti in un ruolo vassallo allo strapotere della politica ennese, tanto distante da una concezione moderna di integrazione economica del territorio e che aveva determinato un forte asservimento al potere del capoluogo degli esponenti piazzesi dei partiti che allora contavano.

Dopo l’on. Sammarco, perché un piazzese potesse tornasse a calcare l’aula di Palazzo dei Normanni, sarebbero trascorsi ben 27 anni, fino a quel 16 ottobre 1998, quando il nostro Fulvio Sottosanti subentrò all’on. Nino Grippaldi, dichiarato ineleggibile dalla Corte d’appello di Palermo.

Fulvio Sottosanti

Fulvio era in buona compagnia si trovò a Palermo con gli ennesi Vladimiro Crisafulli e Ugo Maria Grimaldi.  Dopo Sottosanti,  fu la volta di Carmelo Tumino, (XIII Legislatura) che condivise la sua esperienza con Mirello Crisafulli ed Edoardo Leanza di Nicosia; poi alla XIV legislatura Carmelo Tumino fu riconfermato con un pugno di voti e si trovò a Sala D’Euno, stavolta con Elio Galvagno, Salvatore Termine e Edoardo Leanza.

Carmelo Tumino e Mirello Crisafulli

Durante la XV legislatura, quella di Totò Cuffaro presidente, Enna tornò  in auge con tre deputati:  Elio Galvagno, Salvatore Termine e Paolo Colianni. Enna- Piazza Armerina 3 a zero. Nicosia riconfermò invece Edoardo Leanza.

Nel 2012 l’insperabile svolta: Luisa Lantieri, candidata del Grande Sud di Gianfranco Micciché e Antonio Venturino del Movimento Cinque Stelle, andarono a fare compagnia a Mario Alloro, ennese e pupillo di Mirello Crisafulli. Piazza – Enna 2 a 1.

Tralasciamo l’esperienza di Antonio Venturino, che eletto vice presidente vicario dell’Ars ha abbandonato il suo partito e si è confinato in un limbo.

E’ stata Luisa Lantieri la vera protagonista dell’ultima legislatura. Anche lei ha lasciato il centrodestra per legarsi a Crocetta ed è diventata, il 13 novembre del 2015, incredibilmente, assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica  del più controverso governo della Regione con Rosario Crocetta presidente. Chissà come, Chissà perché!

Totò Cuffaro

Fortemente vocata alle relazioni interpersonali Luisa Lantieri ha trascorso il suo tempo, tra frizzi e lazzi, costruendo una fitta rete di rapporti e consolidando l’esperienza maturata anni prima nella segreteria di Cuffaro, allora presidente della Regione. Il suo bilancio è povero e discutibile. A parte una legge sulla stabilizzazione dei precari, rimasta sostanzialmente al palo, il governo Crocetta ha prodotto il più grave pateracchio sulla questione delle Province. Leggi approvate, ritrattate, modifiche proposte dal governo e respinte in aula dalla stessa maggioranza che le aveva proposte, sono stati anni di incertezza e abbandono per migliaia di dipendenti delle province, in nome di una rivoluzione pasticciata e poi abortita, fino alla attuale rideterminazione dell’elezione diretta degli organi di governo degli enti intermedi e al carico dei debiti, nel frattempo accumulati dalle province, nel disastrato bilancio della Regione. Analoghi problemi si sono avuti nella gestione degli accorpamenti delle Camere di Commercio e nella definizione di competenze e ruolo delle Città metropolitane. Confusione, improvvisazione e incompetenza, danno.

E che dire della questione Sanità e Ospedali in Sicilia? Riduzione di posti letto, soppressione di nosocomi, disorganizzazione complessiva del sistema sanitario, sono state le costanti a cui il governo Crocetta non ha saputo dare alcuna risposta concreta. Trafitto dall’emicrania! Grandi questioni rimaste irrisolte, ma che hanno pesato sulla vita concreta di milioni di cittadini e che dovranno essere trattate dal nuovo parlamento.

Rosario Crocetta

Chi meglio di Luisa potrà gestirle in futuro?

Noi piazzesi siamo tuttavia fortemente motivati. Se tutto andrà bene stavolta faremo il due a zero. Luisa Lantieri nel frattempo reclutata dal Partito Democratico, si è trovata il sostegno di Vladimiro Crisafulli, oltre a quello storico di Totò Cuffaro. Il diabolico Mirello ne ha preso a cuore le sorti non per amore, certo, ma per odio nel confronti del suo ex pupillo Mario Alloro.

Mario Alloro e Fabrizio Micari

 

Piazza Armerina gode!

Novello conte Ugolino, Mirello Crisafulli ha finora mangiato ognuna delle sue creature politiche. Non se ne è salvata una. Ingrati i suoi figli o cannibale lui? Adesso Mirello, chiuso nella sua segreteria, tra un solitario e l’altro, vuole azzerare tutto, il deputato regionale, l’ex sindaco, l’attuale sindaco di Enna, il suo stesso partito e, soprattutto, odia Matteo Renzi, e i renziani. Ma resta nel Pd: «Hic manebimus optime!».

Gli elettori del Pd se ne faranno una ragione; oggi votano Lantieri, domani non troveranno più nemmeno il partito!

L’avvocato Giampiero Alfarini, pentastellato della prima ora, sta lavorando alacremente e per lui sarà un gioco da ragazzi battere la candidata troinese Elena Pagana, tutta acqua e sapone, che esprime un sogno ingenuo di cambiare la Sicilia e che probabilmente continuerà a sognare, mentre la Sicilia continuerà a non cambiare.

Giampiero Alfarini e Elena Pagana

Avanti tutta, Piazza Armerina, stavolta la congiuntura è fortunata, possiamo farcela, sì!

Ma non domandiamoci per fare che, perché quella risposta sarà davvero duro trovarla.

 

Maurizio Prestifilippo


Testata giornalistica registrata con il n. 45 del 6 ottobre 1983 del Tribunale di Enna. Direttore Responsabile Dott. Maurizio Prestifilippo

Via Roma 65 - 94015 Piazza Armerina e-mail: info@orizzontisicilia.it