Dal governo colpo mortale per Enna

L’organizzazione degli artigiani insorge contro la decisione del governo di sopprimere la Prefettura di Enna.

Condanna ed indignazione da parte della CNA di Enna per la notizia diffusa sulla soppressione della Prefettura di Enna ed il relativo accorpamento a quella di Caltanissetta. Al riguardo dichiara il Presidente  provinciale della CNA Mauro Todaro: «Siamo preoccupati ed indignati di quello che sta accadendo, un disegno che ormai va avanti da parecchio tempo,  perpetrato da chi vuole fare scomparire Enna anche togliendo la presenza legalizzante dello Stato. Infatti,  dopo la chiusura della Banca d’Italia, l’accorpamento della CCIAA con quella di Palermo, la chiusura dell’ENEL, della Telecom,  dell’ASI, anche questa accorpata a Caltanissetta, si paventa la chiusura della Prefettura di Enna, con la conseguente  soppressione  dei Comandi Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e della Questura. Siamo molto preoccupati, non solo per le nostre imprese e le nostre famiglie, ma altresì per tutti i cittadini che potrebbero essere soggetti a soprusi da parte di qualsiasi organizzazione malavitosa. La mancanza della presenza dello Stato lascerà noi indifesi ed il territorio non controllato. Tale soppressione avrà una grave ricaduta economica ed inoltre comporterà  un aumento della crisi occupazionale e la perdita di centinaia di posti di lavoro. Siamo allarmati per la mancata presa di posizione  da parte della classe politica che non ha fatto ciò che le competeva  in maniera decisa e determinata, i nostri politici sia a livello nazionale che regionale, hanno nicchiato. A questo punto è inutile lanciare avvisi e dichiarazione di contrarietà alla chiusura, occorrendo una volta per tutte comprendere che il problema va condiviso e che riguarda tutti i comuni della ex provincia e non solo il capoluogo».

Gli fa eco il Direttore provinciale Giuseppe Greca: «Siamo preoccupati per le nostre imprese, che oltre al grave momento di crisi che stanno attraversando, subiranno il mancato controllo da parte dello Stato sul territorio. Non possiamo permettere che quest’ultimo venga considerato  solo per essere utilizzato come pattumiera di rifiuti nucleari; occorre quindi che in questo momento di estrema emergenza, venga abbandonata ogni forma di contrapposizione e divergenza, impegnandoci con unità di intenti volta ad evitare che questo progetto contro la nostra provincia vada avanti. Dobbiamo trovare  assieme le soluzioni necessarie, facendo sì che ognuno di noi, in base al proprio ruolo e al livello di responsabilità che occupa, non si esima  dal dare il proprio contributo fattivo e concreto».

«La nostra Organizzazione – riprende il Presidente Todaro – nell’interpretare la volontà e l’esigenza, prima degli imprenditori e poi di tutti gli abitanti del territorio, ha  coinvolto ed informato i vertici regionali e nazionali affinché anche essi intervengano nei confronti del Governo. Facciamo inoltre appello a tutti i cittadini: si mobilitino e non abbassino la guardia per evitare il mortale colpo inferto al nostro già martoriato territorio, ovvero la chiusura della Prefettura».

G.S.


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