Cavallini da corsa… ma di notte!

Incastrati gli organizzatori di corse clandestine di cavalli – Si correva alle prime luci dell’alba sulla Strada Statale 117 Bis. Polizia e Guardia di Finanza li arrestano tutti!

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Alla prime luci dell’alba di domenica scorsa, tra Piazza Armerina e Mazzarino, sulla Strada  statale 117 Bis, nel corso di una brillante operazione effettuata congiuntamente tra la Squadra Mobile della Polizia di Stato della Questura di Enna e la Guardia di Finanza, del Comando Provinciale di Enna, gli agenti delle due forze di polizia sono intervenuti mentre si stava per effettuare una corsa clandestina ed hanno arrestato i responsabili e sequestrato due cavalli e le relative attrezzature.

Attraverso la loro attività investigativa, le forze dell’ordine avevano maturato la persuasione che alle prime luci dell’alba si sarebbe potuta tenere una gara clandestina di cavalli. Predisposto un importante presidio dei luoghi, con equipaggi ben occultati sin dalla notte nelle vicinanze, gli agenti comandati hanno avuto la certezza che stesse per avverarsi quanto previsto, allorché, alle prime luci dell’alba, si registrava un considerevole arrivo di automobili e di persone sul posto.

Proprio nel momento in cui sembrava stesse per iniziare la competizione, i veicoli presenti iniziavano però a disperdersi come se avessero saputo della presenza degli  agenti. Gli organizzatori e i partecipanti alla gara tentavano di dileguarsi lungo le due direzioni, Piazza Armerina a nord e Gela a sud, ma al contempo gli equipaggi delle forze dell’ordine allestivano posti di blocco presidiando le vie di fuga e fermando numerose persone e veicoli, fra cui il furgone con a bordo uno dei cavalli ed il fantino che avrebbero dovuto effettuare la gara.

Alcune vedette a bordo di motociclette ed un secondo furgone che trasportava l’altro cavallo, nella confusione,  riuscivano comunque a allontanarsi dalla zona  ma non potevano sottrarsi al posto di blocco realizzato dal Commissariato di Polizia di Niscemi più a sud lungo la Strada statale 117 bis.

L’operazione ha fruttato un ottimo risultato con tredici persone fermate e il sequestro dei due cavalli, probabilmente dopati. Ecco le persone arrestate : Salvatore Gagliano, piazzese, classe 1976, organizzatore e promotore delle gare, nonché fantino e proprietario di uno dei cavalli impiegati nella gara, con pregiudizi di polizia; Andrea Criscione, calatino, classe 1965, organizzatore e promotore della gara, nonché fantino, con pregiudizi di polizia; i fratelli Salvatore Puccio, gelese, classe 1958, ed Emanuele Puccio, classe 1952, entrambi con pregiudizi di polizia, organizzatori e promotori della gara, con funzione di raccolta delle scommesse; Rosario Cassarino, gelese, classe 1971, pregiudicato, secondo fantino e proprietario del cavallo; Mario Novello, di Grammichele, classe 1977, maniscalco, che recava con sé gli attrezzi per ferrare i cavalli; Calogero Abati, piazzese, classe 1997, collaboratore di Salvatore Gagliano; Giuseppe Emmanuello, gelese, classe 1979, coordinatore delle vedette impiegate nell’organizzazione della gara, nonché scommettitore.

Nell’ordine da sinistra e dall’alto: 

Andrea Criscione, Calogero Abati, Emanuele Puccio, Giuseppe Emanuello, Mario Novello, Rosario Cassarino, Salvatore Gagliano, Salvatore-Puccio

I cavalli venivano sottoposti alle opportune analisi e attraverso la collaborazione dei poliziotti del Reparto a cavallo di Catania, condotti presso un maneggio, per affidarli in custodia giudiziale.

Sono stati sequestrati altresì due veicoli per il trasporto dei cavalli impiegati per la gara, un furgone utilizzato da uno degli organizzatori e tre motocicli utilizzati dai soggetti che fungevano da “vedette”.

A Mario Novello venivano sequestrati attrezzi per ferrare i cavalli.

Inoltre, sono stati denunciate in stato di libertà tredici persone. Fra esse, nove  sono state trovate in possesso complessivamente di oltre 4000 euro da destinare alle scommesse sulla competizione. Gli agenti sequestravano ai partecipanti undici telefoni smartphone, dall’esame dei quali emergevano ulteriori elementi probatori, in quanto si riuscivano ad estrapolare diverse conversazioni di messaggistica telematica che documentano il livello organizzativo della competizione, nonché filmati di precedenti gare clandestine di cavalli, svolte in altri territori della Regione Siciliana a cui avevano partecipato anche coloro che nell’occasione venivano arrestati o denunciati.

A Gela, nell’abitazione dei fratelli Puccio, gli agenti rinvenivano farmaci veterinari non corredati dalle necessarie prescrizioni mediche, in violazione della normativa terapeutica veterinaria.

Nel corso della complessa attività di polizia, foto-video-documentata dagli operatori del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica di Enna, sono state effettuate decine di identificazioni e perquisizioni sul posto, a carico dei soggetti presenti nei luoghi, che attendevano lo svolgersi della gara.

Gli arrestati, dopo gli adempimenti di rito, sono stati collocati agli arresti domiciliari.

 

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