Aumentata la pena a Giuseppe Terramagra

La Corte di appello di Caltanissetta ha aumentato la pena nei confronti di Giuseppe Terramagra, 27 anni di Barrafranca, portandola da tre anni e due mesi di reclusione, inflitta nel processo di primo grado, a 5 anni e 10 mesi in secondo grado. Giuseppe Terramagra viene accusato di tentato omicidio nei confronti del cognato,che aveva accoltellato gravemente tanto da essere ricoverato in ospedale con prognosi riservata. La vicenda è avvenuto il primo maggio dello scorso anno. Terramagra era stato arrestato, subito dopo l’accoltellamento con il padre poi entrambi furono scarcerati. Il marito della sorella si è costituito parte civile, viene assistito dall’avvocato Gaetano Giunta. L’imputato, difeso dall’avvocato Giuseppe Paolo Piazza, non ha mai negato di aver accoltellato il cognato, ma ha anche dichiarato che lo ha fatto per legittima difesa, perché era convito il cognato fosse armato. Il giudice, che gestisce il processo, non è stato convinto di questa tesi, in primo grado era stata concessa l’attenuante della “provocazione”, che ha consentito una forte diminuzione della pena. In appello questa attenuante non è stata concessa da qui l’inasprimento della pena ed il suo difensore, ovviamente, si è riversato, non appena conosciute le motivazioni, di presentare ricorso in Cassazione. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, che si sono interessati al caso, tutto è avvenuto nelle prime ore del primo maggio e la vittima avrebbe speronato con la sua auto quella dove si trovava Giuseppe Terramagra ed il padre, che stavano tornando da Aidone dove erano andati a far visita a San Filippo, e poi li avrebbe presi a pugni, suscitando la reazione del ragazzo. Dopo il ritorno a casa c’è stata la lite, i pugni e l’accoltellamento feroce ed il grave ferimento del il cognato.


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