La sfera di cristallo di Fabio Furnari

Con “Oggi niente pasto” il cantautore piazzese ripercorre le tappe della sua poetica e indica le contraddizioni del nostro tempo.

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E’ quasi una retrospettiva di pensieri, elaborazioni intellettuali e musica di Fabio Furnari, il cd “Oggi niente pasto” che Terresommerse dedica al cantautore siciliano in un elegante album che vuole essere una sintesi, pur non completa, di un modo di vedere la vita e di intendere la ricerca musicale all’ombra del Colosseo e con sguardi frequenti al resto del mondo e all’isola del vulcano.

E’ alla guerra, alla sua tragedia e agli uomini che ne subiscono le lacerazioni che Furnari, con una traccia di grande eleganza musicale, dedica un pensiero forte ricordando un incontro inquietante con un giovane mutilato sulla piazza di Zara in una Croazia ancora ferita dalla guerra: «Oggi niente pasto» gli dice il giovane sollecitando un aiuto, e l’orrore della guerra e delle sue devastazioni si fa presente nella mente e nel cuore dell’autore.

Fabio_Furnari

Fabio Furnari

E’ forte, nell’esperienza musicale di Fabio Furnari, l’attenzione a una gioventù spiazzata dalla violenza della società, che percorre strade imprevedibili e contrarie alle attese. «Chi avrebbe mai potuto credere che oltre il nostro anelito alla pace che ha caratterizzato le giovani generazioni di questi decenni, avremmo dovuto anche inghiottire la ferocia del terrorismo internazionale, lo strapotere dei mercati finanziari e l’indifferenza dei governi al destino dei giovani?».

Per Furnari oggi sono più complesse le rivendicazioni degli spiriti liberi, pace e sicurezza restano sul fondo mentre si affermano straordinarie richieste di libertà e di amore. L’autore sente forte il richiamo della filosofia di Socrate e ricorre ai pensieri di un giovane Fedro in un dialogo quasi disperato col padre. Il confronto con i giovani d’oggi che riescono a sopravvivere a domande inquietanti, che superano l’ansia di una vita priva di certezze, in cui i costumi e le abitudini non rispondono più a modelli consolidati. Il padre è sempre dentro ciascun giovane, con i suoi interrogativi, con le parole inespresse, ma con la grande disponibilità: «Figlio mio, non sono riuscito a svelare il tuo segreto, amore, sono dentro ogni tuo sguardo, ogni tuo passo, ti prego prendi tutto ciò che vuoi di me, anche il mio cuore….».

Nel sonno di Fedro compaiono i mostri del presente, uomini e donne portati da un destino incontrollabile ad essere trasportati per mare; chi comanda lo fa senza sapere a chi obbedisce, nell’illusione di raggiungere uno scopo immediato che nasconde i veri obbiettivi di nascosti potenti.

La musica è dunque un’arma efficace, è un balsamo di rivelazione, è evocazione del passato e speranza nel futuro. E la poesia è la sintesi profonda di tutte le emozioni, delle inquietudini, dell’incertezza del futuro. Fabio Furnari vuole scrutare nella sfera del passato per leggere la rivelazione del presente, vorrebbe che un sentimento di condivisione, una canzone, guarisse le ferite: che ogni danno fosse finalmente riparato. Come un giovane greco, il cantautore vuole immaginare il tempo felice che verrà, lontano forse da noi, ma che verrà, in cui «le nostre spiritualità si saranno risvegliate».

Questo sonno è anche metafora di una giovinezza che esiste nel cuore e che accompagna una esperienza di vita che se ne va allontanando. Ecco perché Fabio Furnari, che ha vissuto una straordinaria giovinezza in Sicilia, fa riemergere alcune fotografie di quell’Eden, il suo pastore tedesco, e sfumate in una dimensione onirica, le immagini di lui bambino con le sue sorelle.

sorelle

Fabio Furnari sa essere grato alla vita che gli ha inferto alcuni dolori ma che gli ha donato grandi possibilità: l’amore per una donna e i figli e canta i suoi interrogativi e le sue apprensioni guardando con realismo al presente e con speranza al futuro.

                                                                                                                                                          Maurizio Prestifilippo

 

Hanno suonato in Oggi niente pasto, La mano destra, Aria di libertà, Duemilacentosette, Per averti, Terre Sommerse, Nudi: Fabio Furnari Chitarra e voce; Dario Vero, Chitarre elettriche; Fabio Fraschini, Basso; Andy Bartolucci, batteria; Gianfranco Mauto, Pianoforte; Pasquale Innarella, sax; Francesco Lo Cascio, vibrafono; Cristiano Furnari, cori.  I brani: Questa notte piena di ricordi, Sono venti, Le parole che sfuggono alla voce, Chiudi gli occhi al buio, Temporale, sono stati suonati da Alessandro Facchini, chitarre; campionamenti e arrangiamenti, Fabio Furnari; voce, Marco Lemma; piano, Eleonora Cardellini; voce in Questa notte piena di ricordi, Chiara Martone; voce in Le parole che sfuggono alla voce, Riccardo Fiuza; piano, in Chiudi gli occhi al buio, Francesco Marino; chitarra elettrica, in Le parole che sfuggono alla voce.

IL CD E’ PRODOTTO E DISTRIBUITO DA TERRE SOMMERSE

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